Federico PizzarottiIl meglio deve ancora venire

Parliamo delle vittime o degli agressori?

02.09.2026

Parliamo delle vittime o degli agressori?
Della ragazza di corso Como sappiamo solo che ha denunciato violenza, del suo aggressore sappiamo già tutto il resto.
Sappiamo che è un pr egiziano di 38 anni, che lavorava in uno dei locali più frequentati della movida milanese, e che aveva un tatuaggio sul collo, quello che alla fine lo ha incastrato. Lui si è difeso dicendo che il rapporto fosse consensuale: sul merito non mi esprimo, ci sono un'indagine e un processo per questo, non io. Quello su cui voglio fermarmi è cosa è successo intorno, e cosa succede dopo, sui social.
Anche di chi, quella notte, invece di aiutarla ha tirato fuori il telefono, sappiamo qualcosa: la ragazza ha raccontato ai carabinieri di aver notato alcuni ragazzi che ha descritto come di colore, uno dei quali teneva lo schermo puntato su di loro. Di lei, diciannovenne e studentessa, sappiamo invece che era così terrorizzata all'idea che quel video finisse in giro da dire agli inquirenti che si sarebbe tolta la vita pur di non vederlo circolare.
Quel telefono puntato su di loro, per me, è già un problema a sé. Riprendere una violenza senza il consenso di chi la subisce, e farla circolare, è già un reato: per me meriterebbe pene molto più dure di quelle che abbiamo oggi.
Ogni volta che succede una storia del genere apro i social e trovo sempre la stessa scena. Nei commenti nessuno chiede come sta lei. Tutti, invece, hanno già un'opinione precisa sulla nazionalità di chi è stato arrestato, e adesso ne avranno una anche sul colore della pelle di chi ha ripreso la scena. Penso che occuparsi di questo, proprio in questo momento, sia un modo comodo per non guardare lei.
Penso che discutere di immigrazione sia giusto, e che non debba essere un tabù. È un tema serio, e come tale dovrebbe essere affrontato, non a colpi di slogan. Ma le poche ore dopo una violenza, con una ragazza ancora terrorizzata da un video, non è il momento per aprire quel dibattito.
Chi si concentra su chi sono, aggressore o testimoni, sta scegliendo di guardare loro. Io guardo lei. E le auguro di farcela.

← Tutti gli articoli

Dove Il Cuore Torna Sempre

dove trovarmi, incontrarmi e chiacchierare.

Grazie per la Tua Visita

Grazie per aver dedicato il tuo tempo alla lettura del sito.