
Il viaggio che mi ha portato fino a oggi è fatto di momenti cruciali e di scelte che hanno segnato la mia crescita personale, politica e professionale. Ogni tappa è stata una sfida affrontata con impegno e passione, e ogni esperienza ha contribuito a definire il modo in cui guardo alla vita e alla politica.
Dalle prime esperienze che hanno plasmato i miei valori, alle sfide affrontate come sindaco di Parma, fino all'impegno portato avanti a livello nazionale, ho sempre cercato di tenere insieme innovazione, trasparenza e partecipazione. In questa pagina trovi le tappe fondamentali del mio cammino, tra vita personale, militanza politica e percorso professionale: fasi diverse, ma parte di uno stesso filo che continua a evolversi.
Nasco il 7 ottobre 1973 a Parma, la città che avrebbe segnato profondamente il mio percorso personale e politico. Cresciuto in un contesto familiare comune, ho sviluppato fin da giovane un legame forte con la mia città e con chi la abita, un legame che mi avrebbe poi portato dentro la vita politica locale.
Da appena nato agli 11 anni, le mie giornate a casa di nonna Maria erano un punto fermo della mia infanzia. Sono gli anni in cui, senza rendermene conto, imparo qualcosa che mi porterò dietro per sempre: il valore della caparbietà, dell'azione concreta, della sfacciataggine, e di un affetto percepibile che non ha bisogno di troppe parole per farsi sentire. L'imprinting di base del mio carattere.
A dieci anni scopro il gusto del viaggio a bordo di un furgone Bedford, uno di quei mezzi robusti e un po' scenografici, con l'aria da furgone americano, lo stesso che tanti bambini della mia generazione avevano imparato ad amare guardando l'A-Team. Da lì iniziano tanti viaggi in famiglia, chilometri fatti insieme che mi hanno insegnato a guardare l'Italia con la curiosità di chi non vede l'ora di scoprire cosa c'è dietro la prossima curva.
Nel 2003 sposo Cinzia Piastri, che mi ha accompagnato lungo tutto il mio percorso, politico e personale. Il nostro legame è stato un sostegno fondamentale anche nei momenti più complessi della mia carriera, dal mandato da sindaco fino alla fondazione dei movimenti civici e alle candidature nazionali.
Mi avvicino alla politica aderendo al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, affascinato dall'idea di un movimento capace di dare voce alla partecipazione diretta dei cittadini e alla trasparenza nelle istituzioni. Nel 2011 mi candido per la prima volta alle elezioni amministrative di Parma con il M5S.
Prima ancora di diventare sindaco, mi candido alle elezioni regionali dell'Emilia Romagna con il Movimento 5 Stelle. Non vengo eletto, ma quell'esperienza segna il mio primo passo concreto nel mondo politico e prepara il terreno per il risultato che sarebbe arrivato due anni dopo.
Partecipo a Woodstock 5 Stelle, il raduno politico e culturale organizzato da Beppe Grillo a Cesena. Un'occasione per rafforzare il legame con gli ideali del M5S nascente e far crescere il mio profilo all'interno del movimento.
Divento sindaco di Parma, il primo esponente del Movimento 5 Stelle a vincere un'elezione comunale in una grande città. È un punto di svolta anche per il movimento, che dimostra di poter amministrare, non solo contestare. Nel primo mandato mi concentro sul risanamento del bilancio comunale, segnato da un forte indebitamento.
Uno dei momenti più duri del mio mandato è l'alluvione che colpisce Parma nel 2014. Guido la risposta emergenziale della città, affrontando la devastazione e l'interruzione dei servizi essenziali, con l'obiettivo di garantire una ricostruzione rapida e un sostegno concreto ai cittadini colpiti.
Da sindaco ricopro anche un ruolo nell'ANCI, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani, come presidente della Commissione Ambiente dal 2015 al 2022. Un impegno che mi porta a promuovere politiche innovative su energia rinnovabile, gestione dei rifiuti e mobilità sostenibile in tutti i comuni italiani.
Dopo tensioni interne, esco dal Movimento 5 Stelle. È un passaggio decisivo: segna il distacco dalla politica nazionale del movimento e apre la strada a un percorso più autonomo.
Fondiamo Effetto Parma, un movimento civico pensato per portare avanti trasparenza, sostenibilità e vicinanza ai cittadini, concentrandomi su un'amministrazione locale di qualità, lontana dalle dinamiche nazionali del M5S.
Vengo rieletto sindaco di Parma con la lista civica Effetto Parma, nonostante lo strappo dell'anno precedente con il Movimento 5 Stelle. Un risultato che leggo come una conferma di fiducia da parte della città.
Decido di portare il mio percorso politico su scala nazionale fondando, insieme ad altri sindaci ed esponenti locali, Italia in Comune. Un progetto pensato per dare voce alle esigenze dei territori, puntando su buona amministrazione locale, innovazione e coinvolgimento diretto dei cittadini. Grazie a questa esperienza conosco tanti amministratori locali e attraverso tanto territorio italiano.
Mi candido alle elezioni europee nella circoscrizione nord orientale con la lista "+Europa, Italia in Comune", per contribuire al risultato della lista, senza intenzione di lasciare l'amministrazione della città. Ottengo 22.127 preferenze, ma la lista non supera la soglia di sbarramento del 4%.
Io e Cinzia acquistiamo una casa nel borgo di Castello di Casola, nel comune di Terenzo, lungo la storica Via Francigena. Un luogo cercato fin dal 2010, tra alterni impegni, immerso nella natura e nella storia: la realizzazione di un sogno costruito insieme.
Sotto la mia amministrazione, Parma viene designata Capitale Italiana della Cultura 2020, un riconoscimento che considero tra i più grandi successi del mio mandato. Ho sempre creduto nella cultura come motore di sviluppo e coesione sociale, e la programmazione culturale della città, pur rallentata dalla pandemia, viene prolungata nel 2021 per completare tutti gli eventi previsti.
La pandemia è una delle sfide più difficili del mio mandato. Cerco di garantire la sicurezza dei cittadini di Parma, mantenendo un equilibrio tra tutela della salute pubblica e protezione dell'economia locale, e promuovendo iniziative di solidarietà a livello comunale.
Dopo la fine del secondo mandato da sindaco, continuo il mio impegno politico a livello nazionale. Nel 2022 aderisco a Più Europa, il partito europeista fondato da Emma Bonino, e nel febbraio 2023, durante il terzo congresso, vengo eletto presidente del partito, con l'obiettivo di rafforzare l'Unione Europea attraverso una politica progressista e inclusiva.
Dopo vent'anni insieme, io e Cinzia realizziamo un sogno condiviso: apriamo un Bed and Breakfast chiamato "Il Bordone del Pellegrino", nel borgo di Castello di Casola, lungo la Via Francigena. Una struttura immersa nella natura, nata dal nostro legame con il territorio e dal desiderio di accogliere persone da tutto il mondo in un'oasi di pace.
Gilda entra a far parte della famiglia, la nostra maltesina che da allora accompagna le nostre giornate, dentro casa e fuori. Con lei è arrivata una presenza piccola ma costante, capace di rendere anche i momenti più intensi un po' più leggeri, e di insegnarci ogni giorno cosa vuole dire cura e affetto.
Mi candido al Parlamento Europeo, come indipendente, nella lista "Siamo Europei", sostenuta da Azione e da altri partiti minori. La candidatura riflette il mio impegno per un'Europa più forte e solidale, anche se la lista non supera la soglia di sbarramento.
Parto per Kiev, in un momento in cui la guerra è ancora una presenza quotidiana nella vita della città. È un viaggio diverso da tutti gli altri: cammino per strade che convivono con l'emergenza, incontro persone che continuano a lavorare e a costruire nonostante tutto, e torno a casa con uno sguardo più consapevole su cosa significhi davvero la parola resistenza.
Inauguro The Hub, un nuovo progetto che nasce dalla voglia di creare uno spazio di incontro e di lavoro condiviso, pensato per chi cerca un luogo dove far crescere idee e collaborazioni.
To be continued…
dove trovarmi, incontrarmi e chiacchierare.
Grazie per aver dedicato il tuo tempo alla lettura del sito.