
Sono Federico Pizzarotti, nato a Parma il 7 ottobre 1973. Prima di entrare in politica ho lavorato per anni come consulente per banche e istituti finanziari, fino a diventare project manager nell'area ICT al Credito Emiliano di Reggio Emilia: un'esperienza che mi ha insegnato a leggere i problemi con metodo, prima ancora di affrontarli con le idee.
Il mio percorso pubblico nasce da una convinzione semplice: le comunità crescono quando chi le rappresenta ascolta davvero le persone. È con questo spirito che nel 2009 mi sono avvicinato alla politica, e nel 2012 sono stato eletto sindaco di Parma, primo sindaco proveniente dal Movimento 5 Stelle in un capoluogo di provincia.
In quegli anni ho lavorato per risanare i conti della città e portare innovazione nei servizi pubblici, un impegno premiato nel 2020 quando Parma è stata nominata Capitale Italiana della Cultura, un traguardo che porto ancora con orgoglio. Rieletto nel 2017 con la lista civica Effetto Parma, ho continuato a mettere al centro trasparenza, innovazione e diritti delle persone, restando sindaco fino al 2022.
Da allora il mio impegno si è aperto a nuove strade. Ho fondato Italia in Comune, con cui ho avuto l'occasione di conoscere tanti amministratori locali e tanto territorio italiano, un'esperienza che ha allargato il mio sguardo oltre i confini della mia città. Dopo la presidenza di +Europa, alle elezioni europee del 2024 mi sono candidato come indipendente nella lista di Azione, sempre convinto che le idee contino più delle etichette.
La politica, per me, non è mai stata solo amministrazione: è un modo di guardare al presente e provare a immaginare cosa viene dopo. Oggi continuo a farlo soprattutto come opinionista, osservando e commentando quello che accade in Italia e in Europa, dalle scelte sui diritti alle trasformazioni del lavoro e della società, con lo stesso spirito pragmatico che ho portato da sindaco: pochi slogan, molte domande, e la voglia di capire prima di giudicare. È uno spazio che tengo volutamente distinto dal lavoro sul territorio, perché credo che le idee abbiano bisogno di essere discusse per quello che sono, prima ancora che declinate in progetti concreti.
Accanto a questo, c'è un impegno più quotidiano e concreto, fatto di persone e di luoghi. Mi sto dedicando a progetti legati all'Appennino e ai prodotti della terra, un modo per restituire valore a territori spesso dimenticati e per lavorare a stretto contatto con chi li vive ogni giorno. È un impegno che si nutre proprio di quello che ho imparato con Italia in Comune: il territorio cresce quando chi lo racconta lo ha davvero attraversato.
La politica e le opinioni non raccontano comunque tutto di me. Ho sempre amato l'informatica, il teatro e il judo, e nel tempo ho raccontato il mio percorso in alcuni libri, da Cittadini a 5 Stelle (2012) a Il meglio deve ancora venire (2019), passando per Il primo cittadino e Una rivoluzione normale. Nella vita privata condivido il mio percorso con mia moglie Cinzia, al mio fianco dal 2003, e con Gilda, la nostra maltesina, che mi accompagna spesso proprio nelle passeggiate sull'Appennino di cui parlo tanto.
Il mio percorso ha avuto alti e bassi, ma una cosa non è cambiata: la convinzione che il meglio debba ancora venire.
dove trovarmi, incontrarmi e chiacchierare.
Grazie per aver dedicato il tuo tempo alla lettura del sito.